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Rapporto annuale
2018
Prospettive

NUMEROSI MANDATI nella fase conclusiva

Nel suo penultimo anno di attività, il CSDU porterà a termine i progetti iniziati nell’ambito dei suoi assi di ricerca principali e ne avvierà di nuovi. L’elevato numero di mandati supplementari ricevuti indica che in Svizzera c’è bisogno di un’Istituzione nazionale per i diritti umani. Eppure il Consiglio federale non ha ancora annunciato la creazione dell’organismo che succederà al CSDU.

Nel 2019 il progetto pilota CSDU entra nella sua fase conclusiva: ancora due anni e alla fine del 2020 il contratto con la Confederazione giungerà a scadenza. Il CSDU affronta quest’ultima tappa con un ampio ventaglio di progetti e un nutrito portafoglio mandati. In base alle previsioni, il 2019 potrebbe risultare l’anno migliore di sempre per quanto riguarda l’acquisizione di mandati supplementari, a dimostrazione che nel frattempo la posizione del CSDU sul mercato si è consolidata.

Il CSDU affronta quest’ultima tappa con un ampio ventaglio di progetti e un nutrito portafoglio mandati.

Nel tempo limitato che ci rimane intendiamo realizzare ancora una cinquantina di progetti e portare a termine i lavori avviati nell’ambito dei nostri assi di ricerca principali. In quello della privazione della libertà, svolgeremo uno studio sugli standard relativi ai diritti umani nel campo della carcerazione amministrativa secondo il diritto degli stranieri e sulla privatizzazione dell’esecuzione delle pene. In quello dell’accesso alla giustizia, concluderemo i due progetti sull’accesso delle donne alle procedure giudiziarie e sul diritto del minore di essere sentito. In quello dei gruppi di popolazione vulnerabili, realizzeremo per la prima volta una pubblicazione online senza barriere sulla Convenzione delle Nazioni Unite sui diritti delle persone con disabilità, corredata di esempi di buone pratiche di attuazione da parte dei Cantoni del diritto all’autodeterminazione. Infine, in quello dei diritti umani sul posto di lavoro, esamineremo a fondo diversi aspetti nel rapporto dialettico tra tutela della sfera privata dei lavoratori e interessi dei datori di lavoro, e svolgeremo un’analisi empirica sullo sfruttamento della manodopera in Svizzera. Al di fuori degli assi di ricerca principali, nel 2019, ci occuperemo tra l’altro del politicamente controverso Global Compact for Migration e analizzeremo l’impatto in Svizzera della Convenzione di Istanbul sulla lotta contro la violenza nei confronti delle donne e la violenza domestica.

L’impegno dei nostri collaboratori rimane alto. Cresce per contro l’incertezza riguardo all’effettiva costituzione di una INDU conforme ai principi di Parigi prima della conclusione del progetto pilota. Malgrado la procedura di consultazione sia terminata già nell’ottobre del 2017, il Consiglio federale non ha ancora presentato un messaggio in tal senso. Possiamo solo sperare che si riconoscano presto sia l’urgenza di agire sia il dato di fatto che emerge dal progetto pilota, ossia che in Svizzera c’è bisogno di una INDU indipendente e conforme ai principi di Parigi.

Rapporto annuale CSDU 2018
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